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Press Release

Non conta quanti strumenti compri, ma quanto li usi

Comprare dieci strumenti di IA non serve a niente. Usarne bene uno, sì.

Comprare dieci strumenti di IA non serve a niente. Usarne bene uno, sì. Uno studio su 60 grandi aziende americane e 437 progetti di IA (PYMNTS) ha misurato una cosa interessante: i risultati non dipendono da quanti strumenti compri, ma da quanto l'IA entra nel lavoro di tutti i giorni: - nessuna funzione aziendale con l'IA integrata: ritorni nel 25% dei casi - una o due funzioni: 55% - tre o più funzioni: 93% È la storia dell'abbonamento in palestra: pagarlo non ti fa dimagrire, andarci sì. Molte PMI oggi sono nella fase "abbonamento": qualcuno usa un chatbot per scrivere un'email, qualcun altro per tradurre un documento. Utile, ma è un gesto individuale, non un cambiamento aziendale. Il salto arriva quando l'IA entra in un processo vero, con dati e obiettivi. Un esempio concreto: per un nostro cliente abbiamo realizzato un agente che analizza, confronta e genera offerte personalizzate per ogni cliente, con un'accuratezza e una velocità che il processo manuale non poteva raggiungere. Non "un chatbot in più", ma un pezzo del processo commerciale. Come capire da dove partire? Cerca l'attività che: 1- si ripete ogni giorno o ogni settimana 2- porta via ore a persone che potrebbero fare altro 3- si basa su informazioni che avete già (listini, documenti, storico clienti) Lì c'è il tuo primo agente IA. Qual è l'attività ripetitiva che, se sparisse domani, ti farebbe stappare una bottiglia? Parliamone.
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