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Press Release

KALOS Centro di Compentenza progetto K.I.K.A.

Kalòs ha scelto Shourai. Non per paura dell’IA, ma perché voleva una guida che la accompagnasse passo dopo passo, con scelte motivate e corrette per inserire l'IA in azienda.

Quanti volumi servirebbero per raccogliere 25 anni passati tra i campi? Una sera, in Kalòs, qualcuno ha provato a contarli. Protocolli d’uso, ricerche, prove in campo, correzioni fatte stagione dopo stagione: più di 1.260 file, oltre 1.000 pagine di protocolli. Un’intera vita aziendale. Poi è arrivata la domanda giusta: e se invece di dividerla in volumi la raccogliessimo in un unico strumento, a portata di chiunque lavori la terra? Così è nata K.I.K.A. Dentro c’è tutto ciò che Kalòs ha imparato su concimi fogliari, biostimolanti, induttori di resistenza e microrganismi utili, e su come applicarli coltura per coltura. Tecnici, agronomi e agricoltori fanno una domanda e ricevono una risposta che nasce solo da quella conoscenza, in costante aggiornamento. Il risultato che ci emoziona di più non è tecnologico. Sono i nuovi tecnici entrati in azienda che, grazie a K.I.K.A., sono diventati consulenti preparati molto prima del previsto: in autonomia, senza mai uscire dalla linea Kalòs. Per Kalòs innovare non significa solo fare ricerca e creare prodotti migliori. Significa anche mettere nelle mani dei clienti strumenti nuovi, come fa un partner e non un semplice fornitore. Ovvero: “Fornire gli strumenti per scegliere in autonomia, proponendo la visione della pianta come protagonista della propria salute.” Per costruirla, Kalòs ha scelto Shourai. Non per paura dell’IA, ma perché voleva una guida che la accompagnasse passo dopo passo, con scelte motivate e corrette. Sei mesi di lavoro insieme: analisi, confronto, sviluppo, inserimento delle conoscenze, beta test, test interno, pubblicazione. Il momento decisivo è stato mettere sul tavolo le competenze di entrambe: chi conosce le piante e chi conosce l’IA, nello stesso progetto. Gli obiettivi erano chiari fin dal primo giorno, e misurabili: clienti che la usano davvero e con costanza, e risposte corrette nel 99% delle richieste. Entrambi raggiunti, entrambi monitorati di continuo. K.I.K.A. non sostituisce l’esperienza di nessuno. La rende disponibile a tutti, lasciando le persone al centro delle decisioni. - Se cerchi un partner che innova insieme a te, e non solo per te, Kalòs c’è. - Se guidi una PMI e ti stai chiedendo se l’IA faccia per te, forse la domanda è un’altra. Come dice Shourai: “Oggi non si deve pensare se l’IA faccia o no per la mia azienda, ma in che modo posso integrarla perché sia un valore aggiunto reale e misurabile. Noi ci siamo proprio per questo.” K.I.K.A. è solo il primo passo. Il prossimo potrebbe essere il tuo.
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Due PMI italiane su tre non usano ancora l'IA in modo strutturato.

1 PMI su 2 dice che il vero ostacolo è la mancanza di competenze interne. Non la tecnologia. Non il budget. Le persone che sappiano come usarla. È un po' come comprare una macchina del caffè professionale e continuare a usare la moka perché nessuno ha letto le istruzioni.

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Tre domande da farsi prima di usare l'IA in azienda ... (e che quasi nessuno si fa).

L'intelligenza artificiale è uno strumento potentissimo. Proprio per questo va usata con qualche regola. Non servono trattati di filosofia: bastano tre domande.

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Il 69% delle più grandi aziende americane usa l'IA. Solo il 2% ne sentirebbe davvero la mancanza.

I numeri arrivano dal nuovo rapporto "State of Markets" del fondo a16z, uscito a fine settembre, e raccontano un paradosso: 📌 il 69% delle aziende dell'indice S&P 500 ha almeno un progetto di IA attivo 📌 circa il 30% riesce a indicare un risultato misurato 📌 circa il 2% indica un lavoro svolto dall'IA di cui sentirebbe davvero la mancanza se smettesse In altre parole: l'IA è dappertutto, ma spesso in superficie. Tanti progetti pilota, poche cose che cambiano davvero il modo di lavorare. Intanto, secondo lo stesso rapporto, gli agenti IA elaborano già circa 5 volte più testo delle persone. Le macchine lavorano sempre di più: la domanda è se lo fanno sulle cose giuste.